Valentino Di Brizzi all’attacco su Sanità e Ospedale di Polla: “Declassato con la scusa del COVID”

Da domani – 29 luglio 2020 – un altro primario lascia l’Ospedale di Polla. “Si tratta –
dichiara, l’esponente della Lega, Valentino Di Brizzi – dell’amico Dott. Pietro Greco,
dirigente del reparto di neurologia del “Curto”, ammirata professionalità che tanto si è
battuto affinchè l’Ospedale diventasse punto di riferimento della nostra sanità e potesse essere struttura adeguata alla salvaguardia della salute dei nostri concittadini. Al Dottore Greco – che da domani sarà posto in ferie prepensionamento – vanno i miei
ringraziamenti per quanto fino ad oggi fatto ed anche i miei Auguri!!!”

La notizia del pensionamento del Dott. Greco, però, porta con sé tanto rammarico
e amarezza per Di Brizzi. “Non solo il reparto di Neurologia di Polla da domani non beneficerà più della professionalità del Dott. Greco -continua l’esponente della Lega- ma la Dott.ssa Forziati – su cui ricadrà, insieme ad un collega, la mole di lavoro del reparto – allo stato non risulta avrà la possibilità di unità aggiuntive in sostegno al regolare svolgimento delle attività di reparto. Il sospetto –prosegue Di Brizzi- è che la classificazione “BASE” per l’Ospedale “Luigi Curto”, riportatanella delibera di Giunta Regionale n. 304 del 16/06/2020, è che da più riferimenti politici èstata bollata come un “MERO ERRORE”, forse “ERRORE NON E’ ” (e con ogni probabilità sarà, come l’apertura dell’Ospedale di Agropoli, solo l’ennesimo proclama elettorale). Ad oggi, infatti, nessun atto ufficiale propone una correzione a quella classificazione e la situazione del presidio valdianese, allo stato, lascia intravedere che ci sia dietro un vero disegno di declassamento. Disegno addirittura facilitato dall’emergenza COVID-19, in quanto con il pretesto di dover predisporre, con URGENZA, un reparto Covid – si è provveduto, senza alcun riguardo alle altre esigenze sanitarie del nostro territorio, allo smantellamento di interi reparti e ad un ridimensionamento scellerato dei posti disponibili. L’emergenza COVID-19 andava e va gestita in maniera diversa e se siamo stati in grado di fronteggiarla nella nostra struttura sanitaria è stato soprattutto grazie alla forte generosità delle nostre Associazioni e dei nostri concittadini. All’Ospedale, però, DEVE pensare la politica e non possiamo consentire che reparti importanti come Neurologia, Gastroenterologia, Pediatria, Ortopedia e tanti altri, siano ridimensionati in maniera così pesante. Ci dimostrino – conclude Di Brizzi – che hanno a cuore la nostra salute! PROVVEDANO, innanzitutto e senza indugio, alla correzione della classificazione riportata per l’Ospedale “Luigi Curto” e per l’Ospedale dell’ “Immacolata” nel Piano Regionale di Programmazione della Rete Ospedaliera. E’ poi si faccia una vera programmazione/organizzazione della rete ospedaliera che ci consenta, finalmente, di non dover più fare viaggi della speranza per ottenere quello che il principale diritto costituzionalmente garantito”.

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